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Le quattro stagioni della Maestra Bruna

Dalla musica al pregrafismo nella scuola dell’infanzia

In questo articolo la bravissima maestra Bruna Caggiano ci mostra come ha interpretato il mio libro Le Quattro Stagioni – Musica a scuola per tutto l’anno per farne lo sfondo integratore per la sua classe di scuola d’infanzia, ed in particolare come ha utilizzato l’attività de I Pesci nel mare per avviare un percorso di pregrafismo con i bambini.

Buona lettura!

Presentazione personale

Mi chiamo Bruna e sono una maestra: insegno in una Scuola dell’Infanzia di Bari, la mia città. 

La mia formazione musicale, mi porta a cercare sempre percorsi e progetti didattici che includano la musica che io ritengo il “valore aggiunto” al mio insegnamento.

Quando il bambino entra nel mondo della scuola, essa diventa uno strumento indispensabile: tutto parte dal gioco, dalla dimensione ludica permettendo non solo di rinforzare la capacità di attenzione ma anche di creare rapporti basati sull’empatia. Alle volte basta una canzoncina per entrare subito in sintonia! 

Ma la cosa per me è fondamentale, è FARE MUSICA: con la voce, con il corpo, con gli strumenti e sostanzialmente con ogni mezzo a disposizione.

Nella mia classe, ogni giorno i bambini di età compresa fra i 2 anni e mezzo e i 5 anni, ascoltano musica di ogni genere, giocano o lavorano al tavolo e c’è quasi sempre un sottofondo musicale anche prodotto dalla nostra stessa voce.

Da tempo cercavo un metodo che potesse facilitare in bambini così piccoli, il fare musica in modo ludico, semplice ma al tempo stesso creativo e divertente.

L’incontro con Rocco il Cocco

Per puro caso l’anno scorso, mi sono imbattuta in alcuni video su Youtube del Maestro Libero. Partiva la base e incredibilmente i miei piccoli alunni battevano le mani a tempo seguendo istintivamente la partitura dei famosi “pallini e crocette”.

Facevamo già tanta musica in classe, ma ho intuito immediatamente l’enorme potenziale delle attività proposte dal Maestro Libero.

E così è arrivato il libro “Suoni e Silenzi” e poco prima dell’estate, il libro de “Le quattro stagioni” che è diventato immediatamente lo sfondo integratore perfetto delle attività e dei progetti di questo anno scolastico.

Ne è una testimonianza il grande albero delle stagioni che ho dipinto io stessa in classe e che ha iniziato via via, ad arricchirsi degli elementi caratteristici di ciascuna stagione. 

Il libro si presenta come un vero e proprio percorso multidisciplinare, un “viaggio” appunto all’interno delle quattro stagioni con paesaggi e scenari, filastrocche e canzoni ma è anche tanto altro.

Perché offre la possibilità di spaziare e arricchire il percorso legandolo alle tante attività didattiche che noi maestre siamo solite creare per e con i nostri bambini.

Partendo dalla realizzazione del grande albero murale, ho pensato anche di creare un orologio delle stagioni piuttosto grande, direi a misura di bambino all’interno del quale, sono raffigurati simbolicamente, gli scenari in cui il nostro amato protagonista, Rocco il Cocco si muove e che cambiano appunto a seconda della stagione.

Anche il nostro compagno di avventura modifica parzialmente il suo aspetto: in autunno infatti porta un cappello di paglia, in inverno indossa un berrettino e sciarpa di lana, in primavera si adorna di fiori e in estate sogna il mare…!

Inutile dire che anche l’orologio è strettamente correlato ai racconti e alle canzoni del libro ma anche a tutte le attività ed esperienze che attualmente stiamo sperimentando e realizzando in classe.

Ovviamente quando i bambini sono tornati a scuola, inevitabilmente abbiamo rispolverato i ricordi delle vacanze estive appena trascorse. Di qui l’idea di iniziare dalla fine del libro de “Le quattro stagioni” e cioè dalla filastrocca, dal racconto e soprattutto dalla canzone “I pesciolini nel mare”.

Ed è di questa attività che vi parlo e di quanto essa sia diventata trasversale a tutti i campi di esperienza.

“I pesciolini nel mare: dalla musica al segno grafo-motorio”

DESTINATARI: bambini di 4 e di 5 anni

La canzone “I pesciolini nel mare”, per me è diventata il pretesto per incentivare l’insieme delle conoscenze e abilità trasversali, lavorando attraverso la didattica delle competenze: reduce dai più brillanti webinar di Lorenza Ongari alias Micol Blanchard per Progetto Infanzia, ho reinterpretato con i bambini la canzone del Maestro Libero attraverso il gesto – segno grafo-motorio.

Utilizzando una didattica per processi, ho cercato di seguire un ideale filo conduttore che fosse trasversale a tutte le competenze per permettere al bambino di provare e sperimentare se stesso. 

Questo lavoro parte dall’esperienza diretta del bambino, dal grosso motorio al fine motorio, prendendo in considerazione le preconoscenze, le competenze, le abilità e tutte le esperienze pregresse, ricordando che ogni bambino interagisce in modo diverso ai vari saperi, avviando come mi ha insegnato Micol Blanchard, la spirale del processo creativo. 

“I pesciolini nel mare” diventa così trasversale a tutti i campi d’esperienza, in particolar modo a quello de “IL corpo e il movimento” e “Immagini, suoni e colori” poiché sono fermamente convinta che bisogna sempre realizzare nuove proposte educative divergenti, motivanti, stimolanti rispetto alla didattica tradizionale, per permettere al bambino di crescere in modo armonioso.

L’apprendimento è significativo quando avviene mediante la partecipazione attiva e il coinvolgimento totale senza aver paura di sbagliare, ma lasciandosi andare e divertendosi perché, come dice il Maestro Libero: “Chi si diverte impara due volte!”

Ed è questo il senso della mia proposta operativa e didattica: lasciarsi andare e divertirsi!

Abbiamo sperimentato l’attività legata ai “Pesciolini nel mare”, prima in piena libertà e senza avere altro scopo se non quello come detto, di divertirci, di muovere il nostro corpo seguendo la musica e creando onde, girandole, movimenti sinuosi solo per il piacere di provare la sensazione gioiosa data dal connubio musica e movimento. 

Successivamente abbiamo sperimentato il connubio musica-segno-colore.

E su grandi fogli di carta, ho realizzato su suggerimento dei bambini, un percorso ovvero la “traduzione” di quei movimenti in segni grafici, ciascuno chiamato con il proprio nome: onde, onde grandi, riccioli, girandole, zig zag, anelli, cavalloni.

Ogni protagonista della canzone (polipo, stelle marine, pesci palla, granchietti)  è stato poi identificato attraverso lo stesso segno grafo-motorio:  i bambini si muovono sul percorso in base al segno e al protagonista citato nella canzone.

Di qui l’importanza del gesto grafico che è stato poi riportato fedelmente su fogli più piccoli (fogli A3): in questo caso i bambini seguono il testo della canzone, seguendo la linea che identifica il singolo personaggio o con il dito, oppure con una riproduzione di Rocco il Cocco che imita i movimenti degli animali marini.

Infine ciascun bambino ha potuto sperimentare da solo, la realizzazione di questi segni grafici. 

Anche se ad oggi stiamo trattando la stagione dell’Autunno, i bambini ancora mi chiedono di giocare, trasformandosi per diventare “polipetti, stelle marine, pesci palla e granchietti”!

Ovviamente la filastrocca, il racconto e la canzone stessa, sono state comunque cantate e interpretate seguendo i suggerimenti dello stesso autore, ma i destinatari principali delle attività proposte dal libro de “Le quattro stagioni”, sono i bambini e insieme a loro, gli insegnanti.

La mia conclusione è questa: una buona idea può dar vita a mille altre buone idee.

Che si tratti di un libro o di un metodo come in questo caso, l’importante è fare la differenza, scegliere il meglio per i nostri alunni, cogliere l’occasione per trasformarla in una preziosa opportunità.

Bruna Caggiano

6 commenti su “Le quattro stagioni della Maestra Bruna

  1. Percorsi didattici che consentono collegamenti tra arte e musica diventando un tutt uno in un contesto multidisciplinare. Chiavi di lettura a grande spettro che oltre a stimolare ed incuriosire, permette riflessioni che consentono ai bambini di ampliare le loro conoscenze. Bravissima Bruna. di cuore grazie. Micol Blanchard

  2. Bruna sei una persona fantastica e come al solito nel tuo lavoro ci metti anima e cuore. Sempre nel cuore di tutti noi e dei nostri bimbi

    1. Complimenti Bruna sei una persona maestra speciale…ci metti veramente cuore nel tuo lavoro.resti nel cuore ❤ di tutti i bimbi…e di noi mamme…sei il top…continua così,sempre più in alto. 😗

  3. Come sempre ti distingui in tutto quello che fai… c’è sempre unicità,e quello che fai si riconosce…fieri di averti avuto come insegnante dei nostri figli. Continua così…

  4. Bellissima persona e ottima professionista. Un’insegnante come poche. Complimenti a te e a questo meraviglioso lavoro. Ad maiora sempre cara Bruna.

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