Musica e Metodo Montessori

Perché il progetto di educazione musicale del Maestro Libero si sposa con un approccio educativo montessoriano?

Ciao collega!
Qual è il rapporto tra musica e Metodo Montessori, e come si possono realizzare attività musicali facili con le attività che io propongo anche in un contesto montessoriano?

Per rispondere a questa domanda ho interpellato Ester, educatrice e formatrice Montessori, coordinatrice della Casa dei Bambini “Pratichiamo il futuro” di Cinto Caomaggiore (VE), che ci racconta in questo articolo le forti analogie che ha riscontrato tra il Metodo Montessori ed il Metodo Suoni e Silenzi® che io ho creato e divulgato.

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Mi presento: sono Ester Amore, ho 35 anni e abito e lavoro in provincia di Venezia. Sono educatrice e formatrice Montessori da 6 anni. L’incontro con la Montessori è stato amore a prima vista e il motore di tutto questo progetto è stato mio figlio Leonardo: per lui desideravo una scuola dell’infanzia fatta di rispetto, libertà, libero pensiero, stimoli ricchi e rispettosi della crescita armonica del bambino. Non immaginavo che un giorno sarei arrivata a creare una Casa dei Bambini. Qui voglio raccontarvi la mia esperienza con la musica e con il progetto del Maestro Libero.

Quando ho deciso di prendermi cura del percorso musicale nella mia Casa dei Bambini ho inizialmente utilizzato gli strumenti che ci avevano fornito al corso di specializzazione Montessori: esercizi sul filo con diversi ritmi, canzoni e  danze. Ma avrei desiderato avere un percorso più ricco e dettagliato e così ho iniziato a cercare in internet nuove danze, nuove canzoni, nuovi stimoli fino ad essere arrivata al Maestro Libero.

Il suo approccio mi è subito piaciuto perché facilmente integrabile con i principi montessoriani e gli strumenti che erano già in mio possesso.

Inoltre il percorso che propone la Montessori richiede una grande competenza musicale da parte della maestra. Il successo massimo lo si potrebbe ottenere con un pianoforte in classe e la possibilità di variare i ritmi e i temi grazie a conoscenze musicali avanzate. 

Il percorso proposto dal Maestro Libero funziona con tutti: il Metodo Suoni e Silenzi® si presta ad essere utilizzato con altrettanto successo sia da musicisti professionisti che da semplici insegnanti privi di qualsiasi competenza musicale.

Il binomio “Facile e Divertente” che il Maestro Libero ripete costantemente si è assolutamente realizzato nell’esperienza pratica delle nostre lezioni.

La prima domanda che ci si potrebbe porre nel mondo montessoriano è: come fai a lasciare la libera scelta se prevedi delle ore specifiche di musica nelle quali bisogna seguire programmi, comandi e attività specifiche? La Montessori stessa si era già posta il quesito trovando risposta nello stupore e  nel piacere dei bambini che vivono queste attività e che se all’inizio “saltano in modo disordinato e sfrenato, a poco a poco, per il piacere di fare bene, salteranno sempre di meno e si conformeranno sempre di più ai ritmi e ai movimenti coordinati previsti dalla musica e dal ballo”. 

Ho potuto constatare che le attività e le storie proposte dal Maestro Libero rispondono al principio dello stupore e del piacere tanto che spesso, durante l’anno, alcuni bambini mi portano i loro “spartiti” con disegnati pallini e crocette chiedendo di suonarli insieme, fuori dalle ore di musica stabilite. O nel momento di gioco libero mi chiedono di mettere la tal canzone. O i genitori mi chiedono di mandargli il titolo del brano perché il bambino a casa vuole mostrare e suonare per loro.

Altro tassello importante che riguarda l’esperienza musicale nella Casa dei bambini è lo sviluppo del ritmo: la musica ha una forte connessione con il movimento controllato attraverso il rispetto del ritmo. Per apprendere il ritmo, i bambini utilizzano il loro corpo, sperimentando diversi ritmi di andatura e solo più in là con l’età si arriverà a comprendere cos’è la battuta e a conoscere la durata delle note. 

Ma attraverso il Metodo del Maestro Libero i bambini possono già approcciarsi a questi concetti in modo concreto. Potremmo azzardare a dire che il sistema dei pallini è una astrazione materializzata del concetto di durata e ritmo, ossia la possibilità di rendere concreto un concetto troppo astratto per essere compreso da bambini piccoli. 

E tutto questo con un percorso graduale che parte da due estremi (il PA e il silenzio al quale corrisponde un battito di mani e lo stare fermi) per aggiungere suoni lunghi (POO) e suoni sempre più brevi (TITTI e TEKETEKE) al quale si associano movimenti sempre più complessi che non sono così scontati per bambini di 3-6 anni.

Per quanto riguarda invece le riproduzioni musicali tutto il repertorio del Maestro Libero che coniuga la musica classica con la riproduzione ritmica risponde all’altro aspetto fondamentale del percorso musicale all’interno della Casa dei bambini. Infatti i bambini,  ascoltando brani melodici, possono sviluppare un sentimento musicale. Si comincia da melodie semplici che potranno essere riprese più volte e ripetute per permettergli di imprimerle bene nella memoria e attraverso gli esercizi insegnati dal Maestro Libero possono utilizzare i ritmi per aiutarli piacevolmente a ricordarle. 

Inoltre si da loro la possibilità di utilizzare strumenti musicali semplici che però portano loro a fare un lavoro coordinato, cooperativo con risultati apprezzati da tutti, e in primis da loro stessi. Si ha la possibilità di spiegare loro il senso dell’orchestra, il lavoro coordinato dei diversi strumentisti, la funzione del direttore ed è un piacere vedere la loro concentrazione e il desiderio di riuscire bene nel compito.

Concludo quindi sottolineando come le lezioni del Maestro Libero diventano una palestra meravigliosa per l’autodisciplina attraverso l’esperienza musicale, creando stupore e piacere e una certa rilassatezza nell’insegnante che ricopre tale ruolo.


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Musica e italiano

Insegnare l’italiano ai bambini con le attività musicali

Ciao collega,
se devi insegnare italiano ai tuoi bambini e vuoi farlo in modo facile e divertente, eccoti qualche suggerimento per aggiungere la musica e le canzoni alle tue lezioni in classe!

La lingua infatti, qualsiasi essa sia, si apprende meglio attraverso l’ascolto, e le canzoni che ti propongo sono un ottimo modo per lavorare sui testi, sul ritmo, sulle sillabe e su tutte le altre competenze che costruiscono la conoscenza dell’italiano.

Iniziamo subito!

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La canzone delle vocali

La prima canzone che ti propongo è una mia creazione, intitolata “La canzone delle vocali”. Conosciamo tutte e cinque le vocali attraverso la musica:

Se vuoi approfondire questo brano puoi consultare l’articolo dedicato

Leggi: La canzone delle vocali

Trasformiamo le vocali in sillabe

Con la stessa canzone puoi introdurre anche le sillabe, semplicemente anteponendo la consonante alle cinque vocali, come facciamo io e mio figlio in questo breve video:

La canzone degli errori di grammatica

Sempre in tema di grammatica italiana ho creato un’altra canzone, tratta da una filastrocca di Gianni Rodari: la canzone degli errori! Cantiamola insieme.

Guarda il video

Anche su questa canzone ho fatto un intero articolo dedicato, che puoi consultare gratis

Leggi: La canzone degli errori

La divisione in sillabe con il Metodo Suoni e Silenzi®

Quelle che ti ho proposto fin qui sono delle canzoni, semplici, per  assimilare alcuni concetti importanti della grammatica italiana.

Ma con il Metodo Suoni e Silenzi®, il mio metodo didattico per insegnare  la musica ai bambini, possiamo fare molto di più! Il ritmo associato alle sillabe è un metodo efficacissimo per apprendere sia la lingua che la musica.

In questo video puoi vedere brevemente come funziona il mio metodo:

Come vedi si tratta di pochi semplici simboli che, accoppiati a fonemi, permettono di costruire dei ritmi. Ogni sillaba che pronunciamo equivale ad un suono prodotto con le mani o con gli strumenti, dunque i bambini che utilizzano le mie attività comprendono molto bene il potenziale ritmico delle sillabe. 

Da qui, passare a suonare le parole è veramente un gioco: basta suddividere in sillabe le nostre paroline ed associare un battito di mani, o di cosce, o di qualsiasi altra cosa, ad ogni sillaba.

Guarda questo video per capire meglio:

Come svolgere questa attività?

Eccoti un breve riepilogo di ciò che abbiamo fatto in classe, affinché tu possa ripeterlo:

  1. Approfondire il Metodo Suoni e Silenzi®
  2. Esercitarci con il ritmo dei pallini
  3. Creare le carte delle sillabe
  4. Mescolare sillabe e pallini

Il primo passo è quello di approfondire il Metodo Suoni e Silenzi® attraverso l’omonimo libro Suoni e Silenzi – il solfeggio più facile del mondo; in tal modo i bambini acquisiranno un’ottima competenza con il ritmo e la lettura dei pallini che utilizzo per raffigurare i suoni.

Nel libro, nei miei video e qui sul mio sito trovi tantissime altre attività per esercitarsi con il ritmo dei pallini, in modo da rafforzare queste competenze.

A questo punto, dopo che i bimbi si sono abituati a leggere i simboli e suonare i ritmi, abbiamo creato delle carte con le varie sillabe, in modo tale che si potessero combinare tra loro per formare delle parole:RA-PE, PE-RA, CA-NE, NE-RA, SA-LE, SA-RA, e via dicendo.

Sotto ogni sillaba ho disegnato un pallino, per ricordar loro che una sillaba equivale a un battito, e ci siamo esercitati a suonare le sillabe con il battito di mani.

L’ultimo passaggio è stato quello di mescolare carte delle sillabe con carte dei pallini, per costruire delle frasi ritmiche miste: PE RA TITTI PA; RA PE TITTI PA etc…

I bambini si sono divertiti da morire!

Suonare le sillabe dei nomi

Lo stesso tipo di attività si può svolgere utilizzando le sillabe dei vostri nomi: ogni bambino pronuncia il proprio nome scandendo ogni sillaba e battendo le mani in corrispondenza di ciascuna, dopodiché prosegue con un ritmo inventato con i pallini del mio metodo: MA-RIO-TITTI-PA, SA-RA-TEKETEKE-PA.

Provateci sarà divertente!

Creare testi rap con il Metodo Suoni e Silenzi®

L’ultima attività che ti consiglio per rafforzare la competenza linguistica è la composizione del rap: questo genere musicale è amatissimo dai bambini, e giocare con i testi li divertirà molto. La tua classe si trasformerà in un vero e proprio laboratorio di scrittura musicale, ed il tutto anche senza conoscere le note!

Su questo tipo di attività ho scritto un articolo dedicato, che ti invito pertanto a leggere:

Leggi: Fare rap con il Metodo Suoni e Silenzi®

Mi pare di averti dato tanti spunti, spero ti siano utili a rendere le tue lezioni divertenti, sia per te che per i tuoi bambini.

Se hai voglia di scoprire ancora come fare musica in modo facile e divertente qui sul mio sito troverai tantissimi suggerimenti. Iscriviti alla newsletter  per non perdere il prossimo articolo!


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Come utilizzare le basi musicali in classe

Breve guida per connettere il tuo dispositivo all’impianto audio

Ciao collega,
vuoi imparare ad utilizzare le basi musicali in classe e a scuola, con ogni tipo di dispositivo, senza alcun problema? In questo articolo ti spiego tutto ciò che serve sapere per collegare il telefono, il tablet o il computer ad ogni tipo di altoparlante o impianto audio, buona lettura!

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Come ottenere le basi musicali?

In un altro articolo qui sul mio sito ho trattato l’argomento, spiegandovi come fare ad ottenere le basi musicali dei miei libri o come scaricare le musiche dai Cd che hai già in casa per utilizzarle con il telefono, il tablet o la Lim.

Leggi: Tutte le mie basi musicali

Sei un impiastro con la tecnologia?

Gli argomenti da trattare sarebbero tantissimi, e non basta di certo un articolo. Se ti interessa sapere veramente tutto ho preparato un videocorso intero dal titolo Tecnologia & Didattica, che puoi  acquistare dal mio sito.

Collegare le basi ad un altoparlante

Bene, abbiamo le nostre basi sul telefono, sul tablet o sul pc; ora come dobbiamo fare per sentirle? Manca ancora un elemento della catena: l’altoparlante!

Che sia una piccola cassa bluetooth o un impianto stereo da teatro, le regole sono sempre le stesse, e sono veramente poche.

Prima di tutto capiamo come funzionano i cavi ed i loro connettori.

Cavi e connettori

Tutti i cavi audio sono dotati di connettori di vari tipi, pensati per diversi usi.
Il connettore mini-jack da 3,5mm è lo standard per i telefoni, i tablet ed i computer:

Il cavo che dovrai usare per collegarti al tuo altoparlante dovrà sicuramente avere ad uno dei due capi un connettore mini-jack, per connettersi al telefono/tablet/pc. Ciò che ci sarà dall’altro capo del cavo dipenderà dall’altoparlante nel quale dovrai entrare.

Il connettore jack invece è un po’ più grande, misura 6,3mm e si utilizza per collegare strumenti musicali e microfoni. Potresti usarlo per collegarti ad un mixer, ma te lo spiegherò più avanti.

Il connettore XLR è pensato appositamente per i microfoni, dunque non dovresti mai utilizzarlo per i tuoi dispositivi digitali:

Potresti doverlo usare per collegare il mixer alle tue casse, ma in tal caso si presume che tu sappia già cosa fare dunque non credo ti serva questo articolo.

Il connettore RCA invece è una tipologia molto diffusa, e probabilmente la più versatile per connettere i tuoi dispositivi audio.

Alla fine di questo articolo ti darò anche alcuni consigli per gli acquisti, non temere!

Dispositivi audio

I connettori che abbiamo servono per entrare in diversi dispositivi audio, ecco i supporti che più comunemente si presentano in classe, in teatro o in aula magna:

  • Mixer audio
  • Casse attive
  • Altoparlante combo
  • Altoparlante compatto

Il Mixer audio serve a gestire vari ingressi (microfoni + strumenti + basi) quindi per un saggio di fine anno probabilmente è la scelta migliore.

Da solo non basta a riprodurre la musica, dovrai connetterlo a delle casse attive che dovranno necessariamente essere due, poiché quasi tutte le basi che avrai saranno stereo. Le casse solitamente si montano su delle aste, o piantane:

La cassa combo è praticamente una cassa attiva con mixer integrato, anche se minimale:

Potrai collegare il telefono per le basi e contemporaneamente un microfono per la voce, e per situazioni alla buona andrà più che bene.

Spesso si trovano anche delle casse combo con alcuni accorgimenti pensati apposta per la didattica: le ruote per trasportarla, la batteria per usarla anche senza rete elettrica ed un microfono senza fili.

L’altoparlante compatto infine è una scelta semplice ed economica, che può andare bene con piccoli gruppi di bambini:

Io sinceramente non te lo consiglio a scuola perché bastano dieci marmocchi che battono gli strumenti all’impazzata per rendere inudibile la base musicale. Meglio un piccolo combo allora.

Come collegarli? Situazioni più comuni

Adesso che abbiamo capito che dispositivi abbiamo e di che cavi potremmo aver bisogno vediamo alcune situazioni tipiche del nostro lavoro.

Partendo dal nostro telefono, tablet o pc sicuramente avremo bisogno di un mini-jack, ma quello che ci servirà all’altro estremo del cavo dipenderà dal dispositivo nel quale dovremo entrare.

Se utilizzi un piccolo altoparlante bluetooth ovviamente ti verrà voglia di utilizzare il bluetooth per connetterti. E’ una scelta che non ti consiglio, perché il cavo sarà sempre più affidabile. Solitamente questi altoparlanti hanno un ingresso mini-jack.

Se invece entri in una cassa combo devi verificare gli ingressi disponibili. Solitamente c’è sempre l’ingresso RCA, sebbene nelle più piccole potresti avere solo un ingresso mini-jack dedicato ai dispositivi digitali.

Ingresso RCA

Non entrare mai negli ingressi per microfono o strumenti, anche se hai i cavi adatti, perché sono canali MONO mentre il segnale del tuo telefono/tablet sarà STEREO.

Anche per collegarti al mixer puoi usare un cavo RCA, ma anche un cavo JACK STEREO con doppio connettore.

Attenzione perché gli ingressi non sono tutti uguali:

  1. Gli ingressi con XLR e JACK sono pensati per strumenti mono (come microfoni e chitarre)
  2. Gli ingressi “line in” sono pensati per strumenti elettronici (tastiere) e vanno benissimo anche per telefoni o tablet, con il cavo adatto (un doppio jack a Y)
  3. Gli ingressi RCA possono essere IN e OUT: devi collegarti a IN per sentire la tua musica, altrimenti non sentirai un bel niente!

Consigli per gli acquisti

Come ti avevo detto, ti lascio qualche dritta: con il giusto set di cavi e connettori nella tua borsa puoi risolvere tutte le situazioni che ti si presentano.

Ti basterà avere sempre con te:

  • un cavo con connettori mini-jack  da entrambi i capi
  • due adattatori per trasformare il mini-jack in jack grande
  • un cavo con mini-jack da un capo e RCA dall’altro

Tutte le situazioni più comuni che ti ho descritto sopra si possono affrontare con questi pochi accessori, che per meno di €15 puoi mettere nella tua borsa.

Eccoti alcuni link pronti:

  • cavo minijack da 3 metri (link)
  • coppia di adattatori jack (link)
  • cavo mini-jack/RCA da 5 metri (link)

Se poi devi anche procurarti una cassa combo, eccoti altri link

  • mini-combo bluetooth (link)
  • combo con ruote e microfoni (link)

Hai ancora dubbi?

Se non hai la certezza di fare la scelta giusta fotografa gli ingressi della tua cassa o del tuo mixer, recati in un negozio di strumenti musicali o HIFI e spiega il tuo problema!

Io ti saluto augurandoti come sempre buona giornata…e buon divertimento con la musica!


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Suonare brani complessi in partitura

Come leggere le partiture in modo facile con il Metodo Suoni e Silenzi®

Ciao collega,
vuoi suonare con i tuoi bambini brani musicali complessi, di musica classica o di altro genere con il Metodo Suoni e Silenzi®?

Oggi ti spiego in breve come utilizzare le partiture a pallini che trovi nei miei libri, sul mio sito o che potresti aver scritto da te. Arrangiare un brano musicale con il Metodo Suoni e Silenzi® è estremamente facile ed i tuoi bambini già dopo le prime lezioni potrebbero essere in grado di eseguire una bellissima musica di Mozart o Vivaldi, una canzone di Natale o un brano di musica rock con la body percussion o gli strumenti.

Per arrivarci però c’è bisogno di fare alcuni passaggi, per comprendere la partitura, assimilare la musica ed arrivare ad eseguirla completamente. Vediamoli insieme!

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Scelta del brano

Innanzitutto dovrai scegliere bene il brano da proporre ai tuoi alunni, cercando di trovare delle motivazioni forti anche per loro affinché siano veramente desiderosi di impararlo. Nei miei libri ho arrangiato musiche classiche, canti di Natale, musiche popolari e tanto altro, ed ogni brano ha una sua storia ed un contesto dal quale è stato estrapolato, che puoi sfruttare per agganciarti alle tematiche che avete già affrontato in classe.

Anche le occasioni di esibizione davanti al pubblico (genitori o compagni di altre classi) sono di per sé un ottimo stimolo per invogliare i bambini a dare il massimo.

Preparazione del materiale

Una volta individuato il brano assicurati di avere tutti i materiali che ti servono per realizzare la tua lezione. Partendo dai miei libri, ad esempio, per ogni brano avrai:

  • partitura in bianco e nero (stampata nel libro)
  • partitura a colori (reperibile dall’area online del libro)
  • basi musicali in varie versioni (anche queste nell’area online)
  • video animato con musica e pallini (sempre lì)

Per poter realizzare la tua lezione ti serviranno tutte queste cose. Inoltre ti consiglio di cercare su internet e su YouTube tutte le risorse possibili per contestualizzare il brano che hai scelto: esecuzioni di orchestre celebri, video animati con la musica in questione, cartoni animati, brevi documentari.

Più stimoli diversi fornirai ai bambini e più si appassioneranno al brano che state per suonare.

Presentazione del brano ai bambini

Una volta che hai preparato tutto, vai in classe e presenta ai bambini la tua scelta. Il primo approccio che ti consiglio è sempre quello dell’ascolto: spegnete le luci, chiudete gli occhi, sdraiatevi a terra o sui banchi ed ascoltate in silenzio il brano musicale. Dopo questo primo approccio potrete visionare tutti i video che vorrete, e potrai raccontar loro le storie che hai preparato per introdurli alla musica che state per suonare.

Prepariamo le schede

Solitamente la prima attività pratica che svolgo riguarda la preparazione delle schede: distribuisci le partiture in bianco e nero a ciascun bambino ed invita tutti a colorare la propria scheda seguendo il modello a colori che ti fornisco con ogni brano.

Cosa significano i colori?
Su questo ho scritto un intero articolo, che ti consiglio di leggere se non ti è chiaro:
Leggi: i Colori nel Metodo Suoni e Silenzi®
Ad ogni modo i colori servono ad individuare gli strumenti o le parti del corpo che dovremo utilizzare per suonare determinate battute. 

Consiglio di fare questa cosa subito, per poter poi togliere tutti i materiali di cancelleria che non servono e tenere solo la partitura, magari già incollata sul quaderno di musica.

Se avete la possibilità di spostarvi in una zona dedicata esclusivamente alla musica meglio ancora: preparate dunque le schede in classe e poi mettetevi in fila esclusivamente con le partiture.

Per far copiare ai bambini i colori sulle schede ci sono varie strategie, a seconda degli strumenti che hai a disposizione:

  • con la LIM puoi proiettare il PDF della partitura colorata e farla copiare
  • se non hai la lim con la lavagna classica ed i gessi colorati puoi riproporre lo schema di colori
  • se non hai i gessi colorati puoi sempicemente indicare con le lettere i colori (R=rosso, B=blu…)
  • se non hai nemmeno la lavagna, dettala a voce!

Lo Schiacciapallino

Con le schede pronte e nient’altro sul banco (o meglio ancora, seduti a terra in cerchio in un’aula dedicata) possiamo finalmente fare il primo gioco musicale: lo Schiacciapallino!

Passare da una casetta con quattro pallini ad una partitura intera non è semplice! Se i tuoi bambini fino ad ora hanno visto solo poche manciate di pallini negli esercizi del libro Suoni e Silenzi dovrete fare un bel salto in avanti! 

In ogni mio libro successivo a Suoni e Silenzi troverai una breve spiegazione di come fare questo passaggio, proprio nell’introduzione. Seguitela con attenzione utilizzando anche le basi musicali.

Ogni riga contiene vari rettangoli, detti battute; in ogni battuta sono contenuti vari simboli, ed i colori servono ad identificare gli strumenti o le parti del corpo utilizzate, come ti dicevo qualche paragrafo fa

Il gioco dello Schiacciapallino consiste in una semplice attività di motricità fine associata alla musica, per verificare che tutti i bambini abbiano capito come seguire la partiture ed associarla alla pulsazione ritmica: mettete il dito sulla prima riga della partitura ed al VIA cominciate a schiacciare ogni singolo simbolo e declamare ad alta voce il suo nome.

Inizialmente fatelo senza musica, guidati solo dalla tua voce, e fermatevi ad ogni riga prima di andare a capo per verificare che tutti stiano seguendo correttamente.

In seguito potrai mettere anche la base musicale e riprovare seguendo il ritmo del brano.

Fate questo gioco varie volte per accertarvi di essere tutti consapevoli di come vada interpretata la scheda. Non c’è bisogno di saperla alla perfezione comunque, perché la lettura è solo metà del lavoro: la cosa più importante è usare le orecchie e saper seguire la musica.

Il Video a pallini

Ogni brano che preparo prevede sempre un video animato con i pallini sincronizzati con la musica.

La visione di questo video ha una funzione ben precisa: chiarire in modo inequivocabile come i pallini si “incastrano” con la musica;  non è dunque pensato per essere seguito e suonato “a prima vista”: per l’esecuzione intera del brano è fondamentale avere la partitura, poiché il video non mi fornisce la visione d’insieme! E’ però un ottimo strumento per risolvere eventuali dubbi nella comprensione dell’arrangiamento.

Prima esecuzione

Dopo un po’ di schiacciamento i bambini saranno impazienti di suonare, dunque devi dargli questa gratificazione! Anche se il punto precedente non ha raggiunto la perfezione non importa, è più importante tenere alta la loro motivazione.

Provate a mettere la musica e suonare una prima volta, tutti insieme con il semplice battito di mani. Sicuramente si perderanno, quindi ricordati sempre di fare due cose:

  • eseguire tutto in prima persona, in modo che loro possano imitare te
  • ricordare ad alta voce dove siamo arrivati (“siamo alla riga B!” “ora c’è il ritornello!” “riga finale!”)

Non dimenticare che lo scopo non è verificare le loro capacità ma farli sentire a loro agio nel provare un brano nuovo. Per le verifiche ci sarà tempo…

Analisi strutturale

Dopo che abbiamo sfogato la voglia di fare casino possiamo chieder loro di riprendere in mano la scheda e verificare cosa succede in questo brano: quali punti vi hanno messo in difficoltà? Dove vi siete persi? Dove invece è stato più facile seguire i pallini? Raccogliamo tutte le loro impressioni e segniamo a matita sulle schede i punti critici.

Possiamo riprovare uno Schiacciapallino con la base musicale per ripercorrere insieme tutti questi passaggi difficili.

Esecuzione con strumenti

La musica non è musica senza gli strumenti musicali! Molti insegnanti si fermano alle canzoni o alla body percussion, per tante ragioni (economiche e non solo) ma i bambini vogliono a tutti i costi prendere in mano gli strumentini!

Dagli questa soddisfazione, anche se all’inizio faranno un gran baccano! Provate una prima volta a suonare tutti insieme tutto, indipendentemente dai colori. Progressivamente vi suddividerete le parti come indicato nella partitura, per suonare ciascuno le proprie battute.

Ripasso passivo

Quando ritieni che il brano sia stato sviscerato a dovere ti consiglio di togliere tutto e ritornare al punto di partenza: l’ascolto. Ad occhi chiusi ascoltiamo nuovamente tutto il brano, ripercorrendo mentalmente tutto ciò che abbiamo imparato a farci: dalla lettura all’esecuzione con i vari strumenti. 

Senza la foga di suonare i bimbi riusciranno ad apprezzare forse per la prima volta determinate sfumature della musica; il video animato con i pallini in questo caso può essere un’ottimo modo  per ripercorrere l’intero brano, anche visivamente.

Il Gran Finale!

Ricorda sempre: la musica si fa con le orecchie!

Tutte le schede, i video e i pallini, così come le note ed il pentagramma, sono strumenti che servono per comprendere e memorizzare la musica; ma la musica non si può imprigionare in un foglio di carta, dunque non dimenticate mai che il fine ultimo è quello di aiutare le orecchie a fare il loro dovere.

Per questa ragione il punto di arrivo di ogni studio di un brano è quello di poterlo eseguire senza nessuna scheda né video: disponetevi in semicerchio e suonate l’intera musica tutti insieme.

Se si tratta di body percussion tu ti dovrai mettere davanti a loro ed eseguire l’intera coreografia a specchio; se invece si tratta di un brano con gli strumenti musicali devi assolutamente dotarti di una bacchetta da direttore (costa pochissimo) e dirigerli come un’orchestra vera!

E’ bene che tu tenga sempre una copia aperta della partitura, per evitare di sbagliare, ma loro dovranno seguire te con lo sguardo e la musica con le orecchie, nient’altro.

Video riepilogativo

Tutto quello che ti ho spiegato finora su come suonare brani complessi in partitura, lo trovi sintetizzato in questo breve video girato in una delle mie classi, una seconda primaria di qualche anno fa, guarda che bravi:

In mezzo a questi bimbi c’è anche mio figlio Giovanni!

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Chi è il Maestro Libero?

Mi chiamo Libero, e la mia passione è fare musica con i bambini in modo facile e divertente!

Ho pubblicato un sacco di libri ed ogni giorno più di 70.000 insegnanti e genitori insegnano musica ai loro bambini con il mio Metodo Suoni e Silenzi®, il libro di musica per bambini più venduto su Amazon.

Qui sul mio sito potrai trovare tantissimi libri, schede, canzoni e progetti per fare musica con i tuoi bambini anche senza leggere una sola nota musicale!

Cosa devi fare assolutamente:

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I Colori nel Metodo Suoni e Silenzi®

Come utilizzare la body percussion e gli strumenti musicali grazie a pochi semplici colori

Ciao collega,
conosci già i pallini del Metodo Suoni e Silenzi®? Allora è arrivato il momento di accoppiare la body percussion e gli strumenti musicali per poter fare musica con tutti i sensi!

Per farlo ti basta aggiungere una sola cosa: il colore! Vediamo come usare i colori nel Metodo Suoni e Silenzi® in questo articolo.

Fai musica con i bambini?

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Il Metodo Suoni e Silenzi®

Se non sai di cosa stiamo parlando, eccoti un brevissimo ripasso:

Con pochi pallini neri, che ricordano ovviamente le note musicali, è possibile comporre dei ritmi e verbalizzarli grazie a delle semplici sillabe onomatopeiche:

Questo è un metodo analogico poiché tutto ciò che dico con la bocca corrisponde precisamente a ciò che dovrò suonare con le mie mani.

Ma le mani dove le batto? Tra loro, certo, ma anche in tanti altri posti.

I colori della body percussion

La prima cosa che ti consiglio di fare è associare al ritmo che avete creato una parte del corpo; io sono solito utilizzarne cinque:

  • le mani
  • il petto
  • le cosce
  • i piedi
  • il culetto (fa ridere!)

Ad ognuna di esse ho attribuito un colore, in modo da rendere più immediata l’associazione:

Mi basterà affiancare al mio ritmo la carta con l’indicatore colorato perché i bambini comprendano immediatamente cosa dobbiamo fare:

Ti piacciono le mie carte?
Puoi averle anche tu, nell’Espansione Suoni e Silenzi:

I colori degli strumenti ritmici

Gli stessi colori che utilizzo per le parti del corpo li ho riproposti anche per gli strumenti che sono solito utilizzare in classe:

  • tamburelli
  • maracas
  • legnetti
  • triangoli

Anche qui c’è un jolly, che ci permette di suonare con qualsiasi strumento vogliamo.

Ovviamente di strumenti ritmici ce ne sono anche altri, ma io preferisco utilizzare sempre questi quattro. Ad ogni modo se hai altri tipi di strumenti potrai associarli per somiglianza a quelli che ti ho proposto:

  • tamburelli baschi e cembali suonano sul rosso come i tamburelli
  • sonagli e ovetti suonano sul verde come le maracas
  • woodblock e guiro suonano sul celeste come i legnetti
  • piattini e campanellini suonano sul giallo come i triangoli

La lezione muta
Con i simboli ed i colori possiamo fare lezione anche senza parlare! Non ci credi? Guarda qua:

Scarica gratis le carte e la app!

Le carte che ti mostro fanno parte di quella che io chiamo “Espansione di Suoni e Silenzi”, che comprende anche una app gratuita per riproporre gli stessi ritmi in modo interattivo!

Scarica gratis un campione di carte e la app gratuita Il Pallinatore:

I colori nelle partiture con il Metodo Suoni Silenzi®

Il lavoro con le carte ci permette di comporre ritmi brevi, di quattro tempi per volta, e giocare fino allo sfinimento con il corpo e gli strumenti. Quando però dobbiamo eseguire un brano musicale vero e proprio i pallini saranno molti di più, come in questo esempio:

Come vedi però, i colori sono sempre loro! Se abbiamo lavorato bene con le carte non servirà nemmeno spiegarli ai bambini: ogni battuta (=rettangolo) rossa si suonerà con le mani o con i tamburi, ogni battuta verde con il petto o le maracas, e via dicendo.

La legenda è doppia (corpo/strumenti) perché generalmente non faccio entrambe le cose contemporaneamente: o si fa body percussion o si usano gli strumenti. Nulla ti vieta però di dividere la classe in vari gruppi e far eseguire contemporaneamente a due gruppi diversi la stessa parte del brano con il corpo e con gli strumenti.

Questa può essere una soluzione anche nel caso in cui gli strumenti non bastino per tutti: usateli a turno, e chi non li ha suonerà con il corpo!

I colori nei video animati

In ogni brano presente nei miei libri troverai tante partiture colorate come quella che ti ho mostrato. Per una migliore comprensione del brano realizzo sempre anche dei video animati a pallini dove musica e simboli vengono sincronizzati insieme.

La funzione di questi video è principalmente quella di chiarire ogni dubbio circa la corretta interpretazione dei pallini; per l’esecuzione dell’intero brano è sempre meglio fare riferimento alla partitura, poiché il video non ci fornisce la visione d’insieme della composizione.

I colori delle note

I colori si possono anche utilizzare per indicare le note musicali, nel caso in cui vogliamo utilizzare un metallofono a piastre colorate.

Non è un’attività che faccio spesso, preferendo piuttosto lavorare sul ritmo che ritengo una componente fondamentale della musica troppo spesso trascurata.

Ti mostro però un video in cui ho fatto qualche esperimento colorando direttamente i pallini per associarli alle note delle piastre sonore:

Conclusione

Tutte queste cose che ti ho mostrato le puoi fare anche tu, non importa se non sei musicista!

Oltre 70.000 insegnanti hanno già provato le mie attività con i loro bambini, e tutto sono riusciti ad insegnare tutte le cose che faccio io anche ai loro alunni!

Se devi cominciare anche tu a fare musica con i tuoi piccoli, parti dal libro Suoni e Silenzi, che si prova gratis. Se già conosci ed utilizzi il mio metodo allora è arrivato il momento di riempirlo di colore, con l’Espansione di carte + app e con i brani contenuti in tutti gli altri libri che ho scritto.

Buon divertimento!


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